Abbigliamento nelle moschee e nei templi in Malesia
La Malesia è un paese dove l'islam, l'induismo, il buddhismo, il taoismo e il cristianesimo coesistono pacificamente. Visitare le sue moschee, templi induisti o buddhisti è un'esperienza unica,
La Malesia è un paese dove l'islam, l'induismo, il buddhismo, il taoismo e il cristianesimo coesistono pacificamente. Visitare le sue moschee, templi induisti o buddhisti è un'esperienza unica, a condizione di rispettare determinate regole. Questa guida vi prepara ad adottare i comportamenti corretti affinché ogni visita si svolga con serenità.
Nelle moschee
L'abbigliamento per gli uomini
I pantaloni lunghi sono generalmente obbligatori. Gli shorts sono raramente accettati, anche se coprono le ginocchia. Una camicia a maniche corte è tollerata, ma le maniche lunghe sono preferibili. Le canottiere, gli indumenti strappati o che riportano messaggi provocatori sono assolutamente vietati.
Nelle grandi moschee turistiche, un abito viene prestato gratuitamente all'ingresso se il vostro abbigliamento non è adatto. È il caso, in particolare, della Masjid Jamek di Kuala Lumpur.
L'abbigliamento per le donne
I requisiti sono più rigorosi. Il corpo deve essere completamente coperto: braccia (maniche lunghe), gambe fino alle caviglie, decolleté e capelli. Un velo per coprire la testa è obbligatorio.
La maggior parte delle grandi moschee fornisce anche una lunga abito ampio e un velo con cappuccio, spesso di colore rosa, viola o beige. Questi indumenti si indossano sopra il vostro abbigliamento abituale.
Le regole da rispettare all'interno
Tolgetevi le scarpe all'ingresso e mettetele sugli scaffali previsti a tale scopo. Rimanete silenziosi ed evitate qualsiasi gesto affettuoso. Non scattate foto durante le preghiere e non toccate nulla senza previa autorizzazione.
Gli orari da conoscere
Le visite turistiche si svolgono al di fuori degli orari di preghiera. Alla Masjid Jamek, ad esempio, gli orari abituali sono dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30. Durante il Ramadan o i periodi festivi, gli accessi possono essere limitati. Verificate sempre gli orari in anticipo.
Nei templi induisti
Ciò che deve essere coperto
Le spalle e le ginocchia devono essere coperte, sia per gli uomini che per le donne. Le canottiere, gli shorts che salgono sopra il ginocchio, le minigonne, i top corti o gli indumenti trasparenti sono vietati.
Per le donne, una gonna lunga o pantaloni ampi con un top a maniche tre quarti o lunghe è ideale. Un scialle posato sulle spalle può bastare se il top è leggero. Per gli uomini, pantaloni o shorts che coprono abbondantemente le ginocchia, accompagnati da una camicia o un polo, sono perfetti.
Il sarong, il vostro migliore alleato
AlleGrette Batu Caves, uno dei siti induisti più visitati del paese, un sarong è disponibile per il noleggio o l'acquisto all'ingresso per circa 15 MYR. Si allaccia attorno alla vita o sulle spalle a seconda delle esigenze.
È consigliabile portare con sé il proprio sarong o sciarpa nella valigia da viaggio. È leggero, pratico e più igienico. Questo vi consente inoltre di evitare una spesa aggiuntiva.
Il comportamento atteso
Tolgetevi le scarpe prima di entrare nei santuari interni o nelle grotte di preghiera. Sono disponibili anche scaffali all'ingresso. Potete mantenere i calzini per maggiore comodità.
All'interno, abbassate la voce. Evitate di indicare gli altari o le statue sacre con il dito. Questo è considerato scortese. Utilizzate invece il pugno chiuso (mano destra), pollice teso nella direzione desiderata. Non toccate nemmeno gli oggetti sacri. E se desiderate scattare foto, chiedete sempre l'autorizzazione.
Nei templi buddhisti e cinesi
Un codice più flessibile, ma non inesistente
I templi buddhisti come il Kek Lok Si a Penang o il Thean Hou Temple a Kuala Lumpur applicano un codice di abbigliamento meno rigoroso. Generalmente non c'è controllo all'ingresso, ma la modestia rimane fortemente consigliata, soprattutto nelle sale di preghiera.
Coprire le spalle e le ginocchia rimane la regola di base. Una maglietta a maniche e pantaloni o una gonna di media lunghezza sono completamente sufficienti. Gli shorts molto corti, le canottiere e gli abiti aderenti rimangono da evitare.
Ciò che bisogna fare all'interno
Tolgetevi le scarpe prima di entrare negli edifici o nelle sale di preghiera. Optate per scarpe facili da togliere, come i sandali.
All'interno, spegnete la vibrazione del vostro telefono, parlate dolcemente e siate attenti alle persone in meditazione. La fotografia è spesso consentita, ma chiedete il permesso prima di fotografare vicino agli altari o durante le preghiere.
Consigli pratici per tutte le visite
Il vostro equipaggiamento indispensabile
Prevedete sempre uno sciarpa leggero versatile, un sarong fine e scarpe facili da togliere. Questi tre elementi vi permetteranno di affrontare la maggior parte delle situazioni, indipendentemente dal tipo di luogo di culto.
Nel calore malese, che oscilla tra 30 e 35 gradi, preferite il cotone o il lino ampi di colori chiari. Questi tessuti traspiranti vi permetteranno di essere sia modesti che comodi.
Le regole universali da non dimenticare mai
In qualsiasi luogo di culto, che sia islamico, induista o buddhista, tolgetevi sempre le scarpe all'ingresso. Mantenete un tono calmo e un atteggiamento discreto. Non mostrate gesti affettuosi. Non indicate mai con il dito. Non toccate gli oggetti sacri né i monaci, in particolare se siete una donna.
Evitate di calpestare la soglia delle porte, che può essere considerata simbolica in alcuni luoghi di culto. Semplicemente, passate sopra entrando.


