
Fiume Kinabatangan
Fiume Kinabatangan
Nel cuore di Sabah, il fiume Kinabatangan si snoda attraverso uno dei più bei safari fluviali dell'Asia: oranghi, elefanti pigmei e lucciole al calar della notte.
Il fiume Kinabatangan, chiamato Sungai Kinabatangan in malese, attraversa lo Stato di Sabah, sull'isola di Borneo. Con una lunghezza di 560 km, rappresenta il principale corso d'acqua della regione e il secondo più lungo della Malaisie. Il suo vasto bacino fluviale copre quasi un quarto del territorio di Sabah. Rinomato per la sua ricchezza ecologica, questo fiume offre l'opportunità di osservare oranghi, elefanti pigmei del Borneo, coccodrilli, buceri e diversi altri animali nel loro habitat naturale, durante una crociera o una camminata.
Un po' di storia
Il Kinabatangan non ha sempre avuto l'aspetto che conosciamo oggi. La foresta che bordava le sue sponde è stata parzialmente disboscata già alla fine del XIX secolo per accogliere piantagioni di tabacco, gradualmente abbandonate a partire dal 1920.
Negli anni Cinquanta, nuovi disboscamenti hanno avuto luogo, condotti da piccoli agricoltori e da grandi operazioni commerciali. Gli anni Settanta hanno poi visto l'emergere di operazioni di sfruttamento forestale, rapidamente riconvertite in piantagioni di palma da olio.
All'inizio del XXI secolo, non meno di 20 oleifici di palma da olio operavano nel bacino del fiume. Di fronte a queste pressioni, un'area protetta di 27.800 ettari, la Kinabatangan Wildlife Sanctuary, è stata creata nel 2005 per preservare la foresta pluviale e la sua fauna.
Oggi
Il Kinabatangan gode di uno status riconosciuto sulla scena internazionale. L'8 settembre 2008, la sua foce è stata iscritta nel registro delle zone umide di importanza internazionale Ramsar.
La biodiversità vi è notevole. 50 specie di mammiferi di cui 10 primati, circa 200 specie di uccelli, 20 specie di rettili e più di 1.000 specie di piante vi sono state censite. Alcune sono endemiche, come l'elefante pigmeo del Borneo.
Lungo il corso inferiore del fiume, quattro villaggi accolgono i visitatori: Batu Puteh, Bilit, Sukau e Abai. Vi si trovano lodge nonché formule di tipo "homestay", associazioni villane che organizzano l'alloggio presso le famiglie locali.
Il turismo ha svolto un ruolo decisivo nella preservazione dell'ecosistema. L'afflusso di viaggiatori ha generato entrate per le comunità locali e spinto le autorità a dare priorità alla conservazione piuttosto che allo sfruttamento delle terre.
Cosa fare sul fiume Kinabatangan?
Crociera per l'osservazione della fauna
Le crociere fluviali costituiscono l'attività centrale di un soggiorno sul Kinabatangan. I lodge organizzano escursioni in barca al mattino e alla sera, i due momenti della giornata in cui la fauna è più attiva.
Scorrendo l'acqua, potrai osservare scimmie nasiche con il loro caratteristico naso, buceri dai becchi colorati, coccodrilli e talvolta oranghi. Gli incontri rimangono tuttavia imprevedibili, poiché gli animali si muovono in libertà. Più tempo resti sul posto, più aumenterai le tue possibilità di osservazione.
Escursione dedicata all'osservazione degli elefanti
Alcuni lodge organizzano escursioni speciali dedicate all'osservazione degli elefanti pigmei del Borneo. Gli abitanti locali sorvegliano i movimenti di questi animali e segnalano le loro posizioni ai lodge. Una crociera viene quindi organizzata verso l'area individuata.
Questa formula aumenta significativamente le possibilità di un incontro faccia a faccia con questi animali. Un supplemento può essere richiesto a causa della sua organizzazione particolare.
Crociera notturna alla scoperta delle lucciole
Il fiume riserva anche le sue sorprese dopo il tramonto. Alcuni lodge organizzano una crociera notturna fino a un villaggio situato a circa un'ora e mezza da Sukau. Lì, migliaia di lucciole si accendono negli alberi al margine della sponda, creando un'atmosfera quasi surreale.
Escursione guidata nella giungla
Le passeggiate nella giungla completano le crociere. Le guide naturaliste dei lodge accompagnano i gruppi al pomeriggio e la sera per esplorare la foresta più da vicino: piante, insetti, piccoli rettili e mammiferi sono nel programma.
La qualità della guida è determinante per godere pienamente di queste escursioni. Informati presso il tuo lodge sull'esperienza dei suoi accompagnatori prima di prenotare.
L'aeroporto più vicino è quello di Sandakan (codice IATA: SDK). Non esistono voli internazionali diretti verso Sandakan, ma i collegamenti interni regolari collegano la città da Kuala Lumpur, Kota Kinabalu, Lahad Datu e Tawau.
Da Sandakan, il tragitto fino al fiume dura circa due ore in auto. La stragrande maggioranza dei lodge integra il trasferimento dall'aeroporto o dal centro città nei loro pacchetti, il che semplifica notevolmente la logistica.
Dove alloggiare?
Gli alloggi disponibili sulle sponde del Kinabatangan sono ecolodge di stile semplice, generalmente classificati tra 2 e 3,5 stelle. Il comfort vi è funzionale piuttosto che lussuoso, ma la loro posizione nel cuore della natura costituisce il loro vero vantaggio.
Due zone concentrano la maggior parte dei lodge: Bilit e Sukau. La sponda di Bilit è più tranquilla e autentica, con meno strutture. Sukau dispone di una gamma di alloggi più ampia.
Un'escursione di un giorno è possibile, ma limita il tempo dedicato alle attività. Pernottare uno o più giorni sul posto consente di moltiplicare le uscite in barca e aumentare le possibilità di osservare la fauna. Un soggiorno di due o tre giorni offre un ritmo più adatto per scoprire la regione in buone condizioni.
Quando visitare?
La stagione secca, da marzo a settembre, è il periodo più favorevole per visitare la regione. Gli animali si concentrano maggiormente intorno al fiume per dissetarsi, il che favorisce le osservazioni. Anche le condizioni meteorologiche sono più stabili per le crociere e le escursioni.
La stagione delle piogge, da novembre a marzo, corrisponde al monsone. Il fiume si strarippa regolarmente e allaga le foreste circostanti.
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